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Galileo SGP: Australopithecus sediba: lavori in corso
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PALEOANTROPOLOGIA

Australopithecus sediba: lavori in corso

Jul 13, 06:38 AM | di Julia Rizzo | tags:

                                                                                                                                                                                 Nome: Australopithecus sediba. Età: 1,8 milioni di anni circa. Luogo di scoperta: Malapa, Johannesburg. Ecco la carta di identità di due scheletri fossili - forse madre e figlio –  rinvenuti nell’agosto del 2008 in una grotta calcarea nei pressi della capitale sudafricana da un team internazionale guidato da Lee R. Berger della locale Università del Witwatersrand. La presentazione ufficiale ha avuto luogo il 9 aprile di quest’anno. Il nome scelto (sediba) per il nuovo arrivato nella lingua locale significa “sorgente”.

Sorgente delle nostre origini, questi esemplari – che, a guardar bene, sarebbero i rappresentanti più recenti del genere Australopithecus - presentano molte caratteristiche simili ai primi Homo, e quindi vanno ad aggiungersi all’intricato puzzle che ha portato alla nascita della nostra specie.

Fino a oggi sono tre le specie distinte di australopitecine rinvenute in tutta la parte orientale del continente nero, dall’Etiopia al Sudafrica. Nelle aree settentrionali è comparso anche qualche esemplare del genere Homo, ma il nuovo arrivato sembra destinato a scombussolare nuovamente la scena. Intanto per il luogo del ritrovamento: le ossa provengono infatti dall’estremità meridionale del continente, spostando dunque più a sud le radici della nostra specie. Inoltre le dimensioni del cranio dell’esemplare più giovane, tra i 420 e i 450 centimetri cubi, appaiono ridotte rispetto a quelle dell’uomo moderno (1200-1600 cm3), ma la forma sembra più avanzata rispetto a quello delle australopitecine.

"Si tratta di un buon candidato per una specie di transizione fra Australopithecus africanus e Homo habilis, se non addirittura un diretto predecessore di Homo erectus", osserva su Science il paleoantropologo sudafricano. Infatti, Au. sediba somiglia per molti aspetti agli ominidi appartenenti al genere Homo. Il dibattito tra gli esperti è appena iniziato.

 

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