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http://textpattern.com/?v=4.5.7 Galileo SGP - blog http://mastersgp.galileonet.it/ Sat, 31 Oct 2015 10:00:44 GMT Comunicare la scienza in Europa

É meglio che a parlare di scienza sia un ricercatore con buone capacità comunicative o un giornalista con solide basi scientifiche? Il recente convegno internazionale sulla scienza presso l'EURAC di Bolzano propone diverse formule vincenti.

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http://mastersgp.galileonet.it/blog/213/comunicare-la-scienza-in-europa Sat, 05 Jun 2010 08:23:40 GMT Admin tag:mastersgp.galileonet.it,2010-06-05:37460ebdf2334a74c8a5814d8824aa8f/32f2b8bfe63e1a575676060647148d45
Una cosa che dovreste sapere A guardarlo, appeso insieme agli altri astri, sembra solo un puntino rosso al di fuori del tempo. Non credevamo che lo avremmo mai visto da vicino, non speravamopotesse essere raggiungibile, non potevamo immaginare che i russi stessero già pianificando un'operazione per conquistarlo.

 

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2010/06/03/visualizza_new.html_1818794483.html

 

 

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http://mastersgp.galileonet.it/blog/212/una-cosa-che-dovreste-sapere Thu, 03 Jun 2010 10:33:47 GMT Admin tag:mastersgp.galileonet.it,2010-06-03:37460ebdf2334a74c8a5814d8824aa8f/914ca9479e801a574dc1e04b52719a31
Biodiversità: un concetto da proteggere Cosa si intende per biodiversità? Questo termine, usato spesso a sproposito, racchiude un preciso significato, con importanti risvolti culturali, ignorati dai mezzi di comunicazione, sottovalutati, ma fondamentali per definirne ed apprezzarne il valore storico, scientifico e sociale.


La convenzione sulla diversità biologica (CDB) fu adottata a Nairobi, in Kenia, il 22 maggio dell’ormai lontano 1992 e ratificata a Rio De Janeiro nel giugno dello stesso anno. La CDB racchiude tre obiettivi primari: la conservazione    della diversità biologica, l’uso sostenibile delle sue componenti e la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dall’utilizzazione delle risorse genetiche.


La diversità biologica viene definita all’articolo 2 della convenzione, che recita: “la biodiversità è la variabilità tra organismi viventi di qualsiasi tipo, compresi, tra gli altri, quelli terrestri, marini e di altri ecosistemi acquatici ed i complessi ecologici dei quali questi sono parte; questa include la diversità all’interno delle specie, tra le specie e quella degli ecosistemi”. Con questa definizione, per la prima volta, si assegna di fatto un ruolo importantissimo alle risorse genetiche ed alla loro salvaguardia.


Esistono differenze più o meno evidenti tra esseri viventi. Alcune di queste sono sotto i nostri occhi e possiamo renderci conto facilmente del loro significato: un animale è differente da un vegetale, un vertebrato da un invertebrato, un mammifero da un rettile e così via. Il mondo della vita è diviso in regni, phyla, classi, ordini, famiglie, generi, fino ad arrivare alla specie . Si definiscono appartenenti alla stessa specie: due individui che, incrociandosi tra loro, generano, potenzialmente, una prole illimitatamente feconda.


La biodiversità non si ferma però a questo livello. Nel patrimonio di ogni individuo della stessa specie, esistono delle differenze che lo rendono unico. Ogni essere vivente possiede un suo corredo genetico distintivo. A volte questo si esprime manifestamente, attraverso quello che chiamiamo fenotipo dell’individuo (la sua forma esteriore). Altre volte rimane silente, ma costituisce una caratteristica unica che verrà trasferita alle generazioni successive. Individui con fenotipi e genotipi distinti, possono adattarsi in maniera differente  all’ambiente nel quale si sviluppano, sopravvivere o soccombere, riprodursi o non riprodursi, trasmettere o non trasmettere alla propria prole le peculiarità individuali, seguendo un fenomeno che prende il nome di selezione naturale ed in ultima analisi di evoluzione della specie.


Potremmo credere che proteggere queste differenze assuma un ruolo squisitamente filosofico. Potremmo concludere che la diversità tra gli individui e quella degli ecosistemi in cui questi individui esistono rivestano un valore puramente estetico e culturale. Ma il significato della conservazione della biodiversità è più ampio di quanto pensiamo.


Se la biodiversità è alta, ogni specie, ogni popolazione ed ogni ecosistema hanno la possibilità di adattarsi ai cambiamenti che naturalmente e inevitabilmente avvengono nell’ambiente che li circonda. La biodiversità permette ad alcuni individui di sopravvivere in un ambiente mutato, permette alla specie di cercare la propria salvezza in un ventaglio più ampio di possibilità. Soprattutto oggi, in un momento storico in cui l’uomo, con le sue attività, modifica drammaticamente le caratteristiche ambientali, è importante salvaguardare la biodiversità.

La diversità biologica ci consente di esplorare forme di vita dalle quali ricavare preziose informazioni in ambito medico, ci permette di individuare specie animali e vegetali che possano costituire risorse alimentari alternative di fronte agli sconvolgimenti climatici ed ecologici. In sintesi, la biodiversità è di fondamentale importanza, non solo per la sussistenza di un pianeta Terra in equilibrio con se stesso, ma per la sopravvivenza stessa della specie umana. Guardare e capire, ma a volte, è meglio non toccare.

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http://mastersgp.galileonet.it/blog/207/biodiversita-un-concetto-da-proteggere Sat, 22 May 2010 10:03:46 GMT Admin tag:mastersgp.galileonet.it,2010-05-22:37460ebdf2334a74c8a5814d8824aa8f/4d12077a2484a6eb1c849d5045c1c858
prendo coraggio..e scrivo un post Manca un mese alla fine delle lezioni  e ho deciso che è arrivata anche per me l'ora di scrivere un post.

Non sapendo bene che scrivere ho pensato che potevo raccontarvi il  mio travagliato rapporto con la scrittura..

Un episodio emblematico fu la volta che al liceo la mia professoressa di italiano riconsegnandomi un compito mi disse "Brava Barbara, si vede che non ti pesa scrivere". Io facendo un sorriso di circostanza ero più perplessa che mai. Quanta fatica mi era costato!

Ogni volta che dovevo mettere nero su bianco i miei pensier mi assaliva una tremenda ansia da prestazione, come se i pensieri messi per iscritto fossero più vulnerabili e avessero bisogno di giustificare la loro esistenza. Come se scrivere rendesse le cose più definitive e non più reversibili. Quanto odiavo la fatidica ultima domanda dei compiti in classe che cominciava con quell'insidiosa parolina "Commenta". Quanto avrei voluto alzare la mano e chiedere "Non glielo posso dire a voce?" oppure lasciarla in bianco, ma aimè non si poteva.

E ancora mi ricordo quando all'avicinarsi del momento della scelta dell'università parlando con un mio amico scoprii che anche facendo biologia non si sfuggiva e minuziosi protocolli sugli esperimenti. Non c'era scampo!

Oggi col senno di poi..iscritta ad un master in giornalismo...posso dire di aver imparato che anche le cose che ti costano fatica ti danno qualcosa o anzi forse ti danno qualcosa proprio perchè ti costano fatica...

Ma ancora oggi non riesco a trattenere un sorriso quando qualcuno mi dice "Ah la giornalista! Sei di quelli col fuoco sacro della scrittura!" Sapessi...

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http://mastersgp.galileonet.it/blog/206/prendo-coraggioe-scrivo-un-post Fri, 21 May 2010 12:23:16 GMT Admin tag:mastersgp.galileonet.it,2010-05-21:37460ebdf2334a74c8a5814d8824aa8f/42427cbc4146f1210f82525ac9e123cd
Scienza e Ricerca: conquiste, sfide e dilemmi Oggi che è la giornata dei consigli (che come diceva qualcuno, andrebbero dati solo quando sono richiesti o quando è questione di vita o di morte), mi aggiungo al coro.

C'è un libro che in alcuni tratti riesce a sintetizzare in maniera illuminante quello che ci siamo detti, quello che ci hanno raccontato e quello che forse dovremmo sempre tenere a mente, se avremo l'opportunità di diventare dei bravi giornalisti scientifici.

Il libro di Ugo Apollonio si intitola Scienza e Ricerca: conquiste, sfide e dilemmi

Vi riporto anche io uno dei passaggi che mi ha colpito di più:

"..possiamo dire che preparare un testo scientifico destinato ai mass media è un lavoro duro che richiede pazienza, massima concentrazione, energia, immaginazione e almeno tre o quattro ore di tempo e solitudine, in un ambiente tranquillo, senza il telefono che suona o gente che viene a dare fastidio. Il segreto di un buon testo è lavorare duro nel rivederlo attentamente, correggerlo e riscriverlo anche più volte, se necessario.

La perfezione non esiste, né è facile da raggiungere l'obbiettività, ma si deve sempre essere onesti, cioè non distorcere mai i risultati di una ricerca, o la verità conosciuta di un qualsiasi fenomeno od evento descritto.

E' opportuno ricordarsi, infine, che un piccolo errore può confondere il lettore e purtroppo gli errori si possono accumulare facilmente nella divulgazione scientifica, se non la si affronta con grande umiltà. Lo sforzo costante è di lavorare duramente con dignitoso impegno, cercando di fare il meglio possibile e considerando, come diceva Ernest Hemingway : Siamo tutti apprendisti di un arte della quale nessuno diventa maestro "

buona lettura,

Massi

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http://mastersgp.galileonet.it/blog/202/scienza-e-ricerca-conquiste-sfide-e-dilemmi Thu, 20 May 2010 16:47:32 GMT Admin tag:mastersgp.galileonet.it,2010-05-20:37460ebdf2334a74c8a5814d8824aa8f/46efa7f2b39c8653ee507ac10a00c367